Fare branding con i suoni.
Si può caratterizzare il proprio marchio attraverso l’uso dei suoni? La risposta è ovviamente affermativa in un sito che parla di marketing dei sensi. L'acoustic branding è la ricerca dell'identità sonora di una marca, che si concretizza nella composizione di un suono o di una musica. Una volta creato questo elemento intangibile è in grado di richiamare subito il marchio e l’identità aziendale cui appartiene. Il suono determina un ancoraggio auditivo a ciò che l’azienda rappresenta e ogni volta che viene riproposto, richiama con forza e velocità la brand image cui è associato. Forse sarà più facile citare i nomi di alcune grandi aziende per ricordarsi i loro loghi sonori, ossia quella rapida sottolineatura acustica che spesso chiude gli spot. Pensate a Seat, Apple, BMW, Intel. Non avrete avuto difficoltà a risentire nella vostra mente i loro loghi sonori, vero? La stessa cosa avviene per le emittenti radiotelevisive, ognuna ha una sigla o un motivetto che la caratterizza. Nell’acoustic branding sono coinvolti musicisti e professionisti del suono, che traducono l’immagine di marca in immagine sonora. Oltre al logo acustico esiste il “corporate sound”, ossia una musica diffusa nei contesti in cui opera l’azienda. Per esempio nel caso di una compagnia aerea, la diffusione della musica avverrà durante il check in e magari durante l’imbarco a bordo. Il marketing sonoro aggiunge una nota in più alle strategie aziendali.